Patente di guida: Conte

per Gian Franco Ferraris
Autore originale del testo: Fausto Anderlini

Patente di guida

Quell’applauso scrociante al Senato e alla Camera è stato la consacrazione indiscussa di Conte come premier e statista di rango. Nel mentre Salvini ha blaterato le idiozie di repertorio come un disco rotto rivelando la sua intrinseca mediocrità, i fratelli d’Italia hanno confessato il loro imbarazzo (l’ossimoro del caduto in piedi, che però avrebbe potuto fare un salto con l’asta) e i detrattori di centro han masticato elastici. Il refrain, vera e propria ossessione narrativa, del ‘governo illegittimo’ privo di consenso popolare e del presidente del consiglio come un abusivo piagato dall’inettitudine e senza quarti di nobiltà è giunto al capolinea. Che la destra sia davvero maggioritaria nel paese reale (non banalmente demoscoipico) lo si vedrà a tempo debito.

Quel che è certo è che non c’è allo stato attuale nessuna personalità che possa gareggiare con Conte in termini di popolarità e consenso. Un leader senza partito, un leader di governo. Cosa che ne fa la forza davanti a leader di partiti deboli (Zingaretti che prosegue col mantra del Mes è imbarazzante) e a leaders della destra la cui statura non supera quella di vieti propagandisti. Habemus dux, noi del centro-sinistra. Per quanto guida gentile e coalizionale abile come pochi nella mediazione. Chi l’avrebbe mai detto ? Il superamento d’impeto della tara cronica che la sinistra ha sempre patito a fronte del monocratismo populista della destra. Se pensiamo alla goffa entrata in scena di Conte, l’avvocato del popolo per default, schiacciato sotto la protervia dei due dioscuri, la rapidità del contrappasso è stata sbalorditiva. Dopo solo un anno di penoso imbarazzo il ‘prestanome’ per caso si è liberato dei due incumbent (Di Maio e Salvini) come mosche moleste, ha preso la guida della transizione del M5S come forza di governo (cauterizzandone l’emoraggia), ha preso la guida di una coalizione parlamentare smandrappata, ma soprattutto ha preso la guida del paese. Sa guidare Cazzo ! Presino sul circuito di Bruxelles dove gareggiano le migliori marche. Eppure non c’era alcuno nel concerto della formula uno della politica e dell’establishment nostrani che gli riconoscesse la patente.

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