Il guazzabuglio e la politica. Una nuova “casa” della sinistra. E poi un rilancio del Movimento lungo la strada indicata da Conte

per Gian Franco Ferraris
Autore originale del testo: Alfredo Morganti
Il guazzabuglio e la politica. Una nuova “casa” della sinistra. E poi un rilancio del Movimento lungo la strada indicata da Conte.
Attenzione. La Lega non si fa scrupoli di scatenare offensive contro “pezzi” di governo che non corrispondono ai suoi progetti. Cito i bersagli più evidenti: Speranza, la Lamorgese, Arcuri, per dirne alcuni. È la prova provata che quel governo-comitato di gestione è davvero un campo aperto di scontro, la sede di conflitti che normalmente si sviluppano tra maggioranza e opposizione, ma che stavolta, visto che il governo si è dilatato all’inverosimile, investono direttamente la sua compagine. C’è un orizzonte di governo che si è esteso a quasi tutto lo scibile politico italiano, compreso chi si dice oggi fuori dal cerchio. Anzi tanto più. In un orizzonte tale non c’è tempo e modo di chiamarsi fuori, quanto quello di fare politica per il bene comune e difendersi da (o meglio attaccare) chi ha intenzioni bellicose (la Lega, ma non solo). È evidente che al governo ci sono anche le forze sociali, anche la conferenza dei governatori, anche l’ANCI, anche i media, in special modo quelli di proprietà di Lor Signori (cioè quasi tutti).
Alla domanda “che fare” io non ho dubbi e l’ho sempre detto: non si fa politica alle regole che sogniamo, ma in base alle regole vigenti, che oggi prevedono un foglio-mondo entro cui il gioco è aperto a tutti e messo in mano a un mazziere (Draghi) che rischia di soccombere – a meno che non si confini da solo al tavolo tecnico a occuparsi di soldi europei, e lasci agli altri il bandolo della matassa politica. È normale che le forze politiche coinvolte in questo villaggio politico globale rischino la frantumazione. I confini politici che non si disegnano fuori di esse, inevitabilmente le traverseranno all’interno. Non è paradossale, è così. Come rispondere? Con il rinnovamento, con un rilancio, con un balzo in avanti. Se c’è una catastrofe politica, la si porti alle estreme conseguenze e si ridisegnino i propri confini. Accogliendo le novità costruttive, rigettando la rottamazione. Solo così la maggioranza Conte, invece di sgretolarsi, potrà dire la propria per il futuro, a partire dalla vicenda elettorale che farà seguito a questo guazzabuglio mai visto.
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